Istituita con editto del segretario di Stato Consalvi datato 9 luglio 1800, aveva il compito di esaminare la situazione dei beni ecclesiastici e di quelli dello Stato e dei comuni, alienati come «beni nazionali» dalla Repubblica romana. Doveva prendere in esame anche le enfiteusi, a norma dell'editto di Pio VI del 28 novembre 1797, rimasto inefficace per gli eventi politici intervenuti.