• consistenza:
  • 32 fascicoli
  • descrizione:
  • Il fondo è stato acquistato dall' Archivio di Stato di Roma nel 1920.
  • storia della custodia:
  • L'archivio è pervenuta all'Archivio di Stato di Roma dopo una lunga vertenza giudiziaria (1903-1916), conclusasi con una transazione tra lo Stato e gli eredi di Costantino Corvisieri. La miscellanea, che era composta in origine da documenti considerati di carattere privato e da documenti estratti da fondi di pertinenza dell'istituto archivistico romano, fra cui il famoso manoscritto contenente il liber iuramentorum e il liber provincialis della Camera apostolica era stata messa in vendita [1]. Lo Stato rivendicò la proprietà dei documenti demaniali, che furono poi, ma solo in parte, reinseriti nei fondi di appartenenza, e acquistò per la somma di 4.750 lire la restante documentazione. Allo stato attuale la miscellanea si compone in gran parte di copie (i documenti originali sono pochi e a nostro avviso sono anch'essi documenti demaniali estratti da fondi notarili o addirittura strappati da volumi notarili), redatte dallo stesso Corvisieri e ordinate poi in Archivio di Stato sotto i seguenti e spesso impropri titoli: archeologia, araldica, artisti ed artefici, cavalleria, concilio di Trento, ebrei, ecclesiastica, economia, eretici e protestanti, Ferrara, Francia, Genova, Inghilterra e Scozia, Italia, letteratura filosofia ed erudizione varia, lettere di uomini illustri, atti notarili e processuali, nunziature ed avvisi, monastero di S. Silvestro in Capite, monasteri ed abbadie, Persia, Piemonte e Savoia, Portogallo, Roma, Santa Sede, Savoia, Sicilia, Spagna, Svizzera, Toscana, Turchia e Siria, Venezia.
    [1] Catalogo di una interessante raccolta di manoscritti dei secc. XV - XIX. Storia, arte, genealogia, araldica, diplomatica e varia erudizione (294 numeri). Casa di vendita Jandolo e Tavazzi, Roma 1903.
 

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